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domenica 13 gennaio 2013

LA GIUNTA REGIONALE BLOCCA I FINANZIAMENTI PER APRILIA



La Giunta Regionale del Lazio, mette a rischio gli interventi per lavori pubblici nel comune di Aprilia, comprese le opere di urbanizzazione avviate nelle borgate

Apprendiamo dalle parole del Sindaco e dell’assessore al bilancio, riportate sulla stampa locale a fine Dicembre, che oltre nove milioni di Euro di finanziamenti già assegnati al Comune di Aprilia, per la realizzazione di opere pubbliche - compresi quelli decisi e posti in bilancio dalle amministrazioni regionali che l’hanno preceduta - sono stati bloccati dalla Giunta Polverini. La dichiarazione fa infatti riferimento specifico anche ai finanziamenti della legge 6 e agli interventi in corso su La Gogna/Crati e Fossignano, finanziati dalla Giunta Marrazzo/Montino.

Solo alcune opere pubbliche avviate e in corso di realizzazione, possono al momento proseguire grazie a anticipazioni che il Comune effettua con le proprie risorse di bilancio, modalità di intervento che non può però continuare all’infinito svuotando le casse comunali .Per gli altri interventi, la decisione sulla quale si starebbe orientando il Comune, sarebbe quella di spostare di un anno, vale a dire dal 2013 al 2014 e così via, alcuni interventi previsti dal piano triennale.

Pensavamo che il peggio dimostrato dalla Giunta Regionale guidata dalla Presidente Polverini fosse rappresentato dalla scarsa sensibilità dimostrata in questi anni rispetto i compiti ad essa spettanti nella erogazione dei finanziamenti necessari alla gestione della legge sul risanamento delle borgate

Ma queste decisioni vanno oltre le peggiori previsioni che potevano essere fatte sulla possibilità di dare corso al programma di interventi nelle borgate recentemente rielaborato dall’amministrazione comunale e sul quale si concentravano le attese dei cittadini per avere un miglioramento nella propria condizione di vita.

La notizia sulle decisioni della Regione, va a completare il quadro particolarmente negativo che già si era delineato nei confronti con l’altro dei soggetti chiamati a partecipare al risanamento delle borgate, l’amministrazione provinciale di Latina (guarda caso da sempre amministrata dalla stessa area politica di quella regionale) della quale abbiamo già in più occasioni denunciato un comportamento di totale disimpegno rispetto gli obblighi indicati dalla legge 6/2007. 

Nell’ultimo incontro che i Consorzi hanno avuto con l’amministrazione comunale, preceduto da un contatto informale con la dirigenza di ATO4, si è sostenuta la necessità che il Sindaco agisca per fare chiarezza nei rapporti fra Comune e Provincia.

Occorre sgombrare il campo da una polemica nella quale il Presidente della Provincia e ATO4 sostengono che la mancata assegnazione dei finanziamenti per gli interventi sulle borgate, dipenderebbe dai comportamenti dell’amministrazione comunale in materia di entrate delle bollette per l’acqua versate ai cittadini di Aprilia e dall’altra il Sindaco, che afferma essere tali motivazioni un puro pretesto per non rispettare gli impegni sottoscritti.

La conclusione è che dalla Provincia di Latina e ATO4 non è stato versato neppure un Euro dei 15 milioni che costituivano la quota di partecipazione a suo carico al finanziamento degli interventi nella periferia apriliana.

Come temevamo, ci troviamo ora in una situazione dalla quale occorre assolutamente cercare di uscire, sia pure in una fase politica particolarmente complessa.

Da parte degli amministratori comunali è lecito attendersi che non si limitino a prendere atto delle decisioni regionali e che si metta in campo, anche in questi giorni, ogni iniziativa capace di scongiurare o limitare almeno i danni di quelle decisioni. Allo stato non vi è infatti nessuna certezza che il blocco di questi finanziamenti, che ovviamente avranno preso altre destinazioni, potrà successivamente essere recuperato e eventualmente quando.

Spetterà poi ai cittadini delle borgate, che saranno chiamati al voto per il rinnovo del governo regionale, decidere sulla base delle esperienze di questi ultimi anni il modo migliore per tutelare, anche con il voto, i propri interessi e la propria condizione di vita. Sarà un compito che dovrà poi proseguire nel confronto con la prossima amministrazione regionale, che ci auguriamo sarà più sensibile sui problemi dell’ambiente e delle condizioni di vita nelle borgate 

Anche nei confronti della Provincia e ATO4, ci aspettiamo di conoscere gli sviluppi delle iniziative assunte dal sindaco, che, come ci ha detto, sono anche di carattere legale, per ottenere che siano chiamati a rispondere degli impegni assunti nei confronti del Comune di Aprilia.

La situazione impone che si torni urgentemente a un confronto del Comune con i Consorzi, per avviare  iniziative comuni nei confronti di Regione e Provincia e anche per verificare che gli interventi già concordati, che rientrano nelle competenze e negli impegni dell’amministrazione, trovino effettiva e rapida realizzazione.

domenica 8 agosto 2010

RISANAMENTO PERIFERIE:LA GOGNA, LE SALZARE E POI?

La borgata La Gogna, con le sue associazioni territoriali: il Consorzio e il Comitato di Quartiere, costituisce senza dubbio la parte più avanzata di un movimento impegnato per il risanamento delle periferie, che vede in questa fase l’avvio dei lavori per la realizzzione della rete fognaria e ha visto la grande mobilitazione realizzata per la pulizia delle aree più degradate della borgata, attraverso la raccolta dei rifiuti ingombranti.



Grazie all’attività sviluppata nel corso di questi anni insieme al Coordinamento dei Consorzi, la realizzazione della rete fognaria nella borgata comincia a diventare realtà.

Nella mattinata del 14 Luglio il Comune ha effettuato la consegna del cantiere alla ditta vincitrice della gara d’appalto per la realizzazione del primo stralcio della rete fognaria nell’area Crati; nei giorni successivi sono cominciati a partire i lavori di scavo che proseguono, per quanto visivamente possiamo verificare, con grande regolarità e il nostro auspicio è che continuino fino al completamento della rete fognaria in tutta la borgata e alla realizzazione del depuratore.

Quello in corso è infatti il primo stralcio della rete fognaria nell’area Crati e già sono finanziati i lavori per il secondo stralcio e per la realizzazione del collettore nell’area cosiddetta Gogna/Via delle Orchidee; anche il depuratore, come è noto, è completamente finanziato e si deve soltanto procedere all’emanazione del bando per l’assegnazione dei lavori.

Le giornate ecologiche che si sono sviluppate nell’arco di tre settimane, fra la fine di Giugno e le prime settimane di Luglio, hanno costituito un grande successo grazie alla mobilitazione oltre che dei gruppi dirigenti delle associazioni, anche di numerosi volontari; notevole e entusiasta è stata anche la partecipazione della cittadinanza, che ha collaborato prima portando direttamente i rifiuti presso il nostro centro di raccolta e nella giornata di Sabato 10 Luglio, predisponendo la raccolta avvenuta direttamente presso le abitazioni.

E’ evidente che queste iniziative esauriscono la loro funzione nell’obiettivo di far maturare fra i cittadini la coscienza della responsabilità, della necessità e capacità di autoorganizzazione, della cultura della partecipazione alla tutela degli interessi collettivi. E’ utile per dimostrare a chi ha il compito di governo della città che i cittadini e le loro organizzazione territoriali, anche quando sono in atteggiamento critico, costituiscono un bene che va valorizzato e utilizzato per individuare e sviluppare una politica che risponda alle loro esigenze e a quelle della città.

Occorre quindi che l’amministrazione colga questi segnali e si avvii decisamente ad affrontare le questioni centrali da cui dipende l’uscita dal degrado delle periferie, risanandole dal punto di vista urbanistico e ambientale.

La variante specifica delle borgate è lo strumento fondamentale dal quale dipende la soluzione di questi problemi ma della cui approvazione non si riesce ancora a sapere nulla o, quantomeno, non arrivano notizie ai cittadini dell’azione che l’amministrazione sta sviluppando per concludere una vicenda del cui inizio si è persa anche la memoria.

L’altra questione fondamentale è quella delle opere di urbanizzazione primaria sulle quali questa amministrazione, grazie ai finanziamenti regionali previsti dalla legge 6/207 sta avviando la realizzazione di alcuni progetti, che si fermano però alle borgate La Gogna e Le Salzare.
Per il resto tutto è fermo e così la situazione resterà se non si avvieranno iniziative nei confronti della attuale Giunta Regionale perché assicuri la continuità dei finanziamenti come indicati dalla legge 6, se non si interverrà sulla Provincia di Latina e ATO/4 perchè mantengano gli impegni assunti di contribuire al finanziamento dei progetti di risanamento con 15 milioni di Euro e, infine, se lo stesso Comune non farà la propria parte - riorganizzando e potenziando l’ufficio preposto alle concessioni in sanatoria e alla riscossione degli oneri concessori - per destinarli al finanziamento delle opere di urbanizzazione primaria.

Preoccupa che in questa situazione nulla si sappia delle iniziative del Coordinamento dei Consorzi per portare avanti il programma a suo tempo definito e concordato con la vecchia amministrazione comunale.

E’ qui proprio il caso di dire, Coordinamento dei Consorzi, se ci sei, batti un colpo.

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