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mercoledì 14 marzo 2012

DAI CONSORZI APPELLO AL GARANTE

Avv Raffaele Di Stefano

Presidente Consulta Garante Regionale S.I.I.

p.c.: Presidente Regione Lazio - Rednata Polverini

Assessore alle politiche del Territorio e dell'Urbanistica - Luciano Ciocchetti

Assessore all'Ambiente e Sviluppo Sostenibile - Marco Mattei

Oggetto: Mancati finanziamenti dell'A.T.O. 4 per servizi primari nel Comune di Aprilia

Il Coordinamento dei Consorzi di Aprilia, associazione rappresentativa dei Consorzi che si sono legalmente costituiti negli insediamenti periferici della città, in forme consortili di autorecupero, come previsto dalla legge del 23 dicembre 1994/724, ci rivolgiamo alla S.V. perché esamini la possibilità di un Suo autorevole intervento volto a facilitare la soluzione del contenzioso, consistente al momento nella semplice rappresentazione di differenti posizioni tecniche e giuridiche, fra l’Amministrazione Comunale di Aprilia e la presidenza di ATO4, nella persona del Presidente della Provincia, Armando Cusani.

Oggetto del contenzioso è il rifiuto da parte del Presidente di ATO4, di mettere a disposizione del comune di Aprilia, i finanziamenti necessari per avviare un piano di risanamento ambientale attraverso la realizzazione di reti fognarie nelle cosiddette borgate.

In base alla legge costitutiva degli Ambiti Territoriali Ottimali, l’Ente ATO4, che ha competenza sul territorio della Provincia di Latina e di parte della provincia di Frosinone prevedeva, secondo un programma pluriennale, di effettuare investimenti per 15 milioni di Euro nel comune di Aprilia, per la realizzazione e gestione di impianti di depurazione, reti fognarie, reti idriche e interventi per la gestione delle acque.

Nel corso degli anni dalla sua costituzione ad oggi, nel Comune di Aprilia questi interventi sono stati quasi completamente assenti.

La Regione Lazio a seguito di iniziative promosse dalla nostra Associazione e da altri, decise di farsi carico in modo più diretto di questi problemi, emanando un provvedimento legislativo, legge n 6 del 12 aprile 2007 con la quale si prevedeva l’attribuzione di finanziamenti, in concorso con gli ATO, i Comuni e la partecipazione dei cittadini attraverso il pagamento degli oneri concessori, per la realizzazione di interventi di risanamento ambientale degli insediamenti spontanei sorti nelle periferie delle città del Lazio.

In attuazione di quanto stabilito dalla legge, il Comune di Aprilia, insieme a rappresentanti di ATO4 e dei Consorzi, predispose un programma di interventi (come stabilito dall’art.2 della L.R 6/2007) con l’indicazione dei costi per la sua realizzazione e una ipotesi di ripartizione fra i soggetti indicati alla legge. Per quanto riguarda ATO4, il contributo di cui doveva farsi carico, veniva fissato in 15 milioni di Euro.

Questo programma con i relativi impegni economici, veniva sottoscritto da tutti i soggetti sopra citati.

In seguito a queste intese e a primi progetti presentati dal Comune, da parte della Regione veniva assicurata l’assegnazione di quote di finanziamento e, contemporaneamente, la Presidenza di ATO4, dava comunicazione ufficiale che nel corso del triennio 2008/2010 avrebbe assegnato finanziamenti per circa 7 milioni di Euro.

Nel corso degli anni, a partire dal 2008, grazie ai finanziamenti regionali e in piccola parte del Comune, alcuni interventi sono stati avviati e al momento in tre importanti insediamenti, è in corso o in fase di avvio la realizzazione della rete fognaria e di un depuratore.

Per queste opere, fino ad oggi, nessun contributo è venuto da parte di ATO4.

Numerosi sono stati i nostri interventi nei confronti del Presidente Cusani, per chiedere il rispetto degli impegni, senza ottenere fino ad oggi alcun risultato.

Dai contatti avuti, abbiamo appreso che le motivazioni del mancato rispetto degli impegni da parte del Presidente di ATO4, si riferiscono al comportamento del Sindaco di Aprilia, che per la realizzazione delle opere non si è attenuto a quanto previsto dalla legge e non ha assunto l’impegno della loro cessione, una volta ultimate, alla gestione di ATO4.

Da parte dell’amministrazione comunale, alla quale abbiamo fatto conoscere le posizioni della presidenza di ATO4, abbiamo avuto risposta che si tratta soltanto di pretesti, privi di qualunque base giuridica, usati al solo scopo di rifiutare l’assegnazione dei finanziamenti.

Di fronte allo stallo prodotto da queste posizioni contrapposte rischiamo che le opere avviate non possano trovare completamento e che il programma di recupero ambientale non vada oltre questi primi interventi.

Questo rischio potrebbe, a nostro giudizio, essere evitato attraverso l’intervento di un terzo soggetto, che possa emanare un parere vincolante sia per l’Amministrazione Comunale che per la Presidenza di ATO4.

E’ con questa speranza che ci rivolgiamo a Lei, considerando il Suo ruolo e la Sua competenza, quanto occorra per dare una risposta positiva alle nostre aspettative.

Gradiremmo un cenno di riscontro alla presente e ci dichiariamo a disposizioni per fornirLe ulteriori informazioni e documentazione qualora necessari.

Distinti saluti.

Il Presidente - Roberto Donzelli

Aprilia 12/03/2012


Tel.338 8840966






sabato 26 novembre 2011

I FURBETTI DELLA VARIANTE

In queste settimane stiamo assistendo a uno strano gioco di sponda.

Da un lato la Giunta Polverini e l’assessore all’urbanistica Ciocchetti, responsabili politici dei tagli apportati al progetto di variante presentato dal Comune di Aprilia, per circa il 30% il numero delle abitazioni all’interno delle aree perimetrate.

Dall’altro esponenti politici locali, quali i consiglieri Bencivenni, Izzo e altri, che plaudono all’approvazione della variante e la presentano quasi come se fosse opera loro.

Questi ultimi però, non potendo ignorare i tagli ingiustificati subiti dal progetto iniziale, si ergono a paladini degli interessi dei cittadini danneggiati, rivendicando il loro diritto a opporsi a queste scelte, in qualche modo sollecitandoli a presentare le osservazioni.volte a ottenere il reinserimento delle proprie abitazioni nella variante.

Questo gioco si svolge mentre l’amministrazione comunale sta sviluppando un confronto nelle borgate con l’orientamento che è comunque meglio subire questo sacrificio, piuttosto che rinviare all’infinito l’ approvazione della variante.

Avviene contemporaneamente in questi giorni che la Regione ha approvato due nuove varianti che prevedono la costruzione di un centro commerciale nei pressi di Campo di Carne e l’edificazione di villette nel quartiere Montarelli.

Si tratta di varianti proposte ai tempi in cui i signori sopra citati stavano al governo della città e che insieme ad altre operazioni analoghe, hanno in larga misura coperto gli spazi previsti nel piano regolatore del 1973 e impedito che la variante per le borgate presentata dal Comune, venisse approvata, sia pure depurata delle forzature presenti nella proposta.

E’ giusto che in questa situazione e di fronte a questi fatti, i cittadini chiedano loro che senso e quali prospettive possano avere le loro osservazioni sulla variante, se non iil rischio di bloccare la sua approvazione e rinviarla alle calende greche.

E’ questo che vogliono?

Si dirà che facciamo il processo alle intenzioni, ma pensiamo proprio di si, perché questo riaprirebbe gli spazi per nuove scorrerie a favore di interessi e, vogliamo usare questi termini anche noi, di “poteri forti” che sono ben presenti nella città.

Ci domandiamo allora: ma perché i presidenti dei consorzi dovrebbero sostenere la linea dell’approvazione comunque della variante di fronte ai fatti che abbiamo citato e diventare i parafulmine della rabbia dei cittadini, mentre altri cercano di utilizzare politicamente a loro favore questa situazione ?

E’ un interrogativo al quale in una apposita riunione i consorzi dovrebbero dare risposta e assumere una decisa posizione.

Ci sarebbe però un modo per uscire da queste difficoltà e cioè verificare, in un confronto serrato con l’assessore regionale all’urbanistica, la possibilità rimettere la variante nelle mani del Comitato Tecnico Regionale, per apportare, nell’arco massimo di uno o due mesi, quegli aggiustamenti che i cittadini chiedono, visto che alla favola dei limiti imposti dal piano regolatore del 1973 non crede più nessuno.

I difensori dei cittadini delle borgate dell’ultima ora, che hanno il filo diretto dei rapporti con l’assessore Ciocchetti, se la sentono di fare propria questa proposta?

sabato 19 febbraio 2011

VARIANTE BORGATE: CHI REMA CONTRO?

Il Coordinamento dei Consorzi, alla luce delle informazioni che pervengono circa il fermo posto dalla Regione all'iter della variante, preoccupato per lo stato di agitazione che questo produce fra i cittadini delle borgate, ha deciso di rivolgersi ai diversi livelli degli organismi regionali con la seguente lettera:



All’Assessore Luciano Ciocchetti
Politiche del Territorio e dell'urbanistica
p.c.: Al Presidente del Consiglio
Al Presidente della Giunta
Agli Assessori
Ai capigruppo del Consiglio
Regione Lazio

Riceviamo notizie dalla Regione Lazio che il Comitato tecnico ha fermato la variante per i 55 nuclei abusivi e sta chiedendo nuove documentazioni all’Amministrazione Apriliana.
I Presidenti dei Consorzi aderenti al Coordinamento Consorzi e borgate di Aprilia riuniti in assemblea il giorno 15/02/2011, hanno espresso profonda preoccupazione per queste notizie e mi hanno dato mandato di scrivere una lettera all’Assessore all’Urbanistica e per conoscenza a tutta la Giunta e Consiglio Regionale del Lazio, affinché sensibilizzino il Comitato Tecnico sull’esigenza che si proceda alla rapida trattazione della variante in oggetto.
I circa trentamila abitanti della periferia sono preoccupati perché vedono il rischio che si allontanino ulteriormente le trasformazioni urbanistiche che stanno attendendo da molti anni, per ottenere una condizione di vita decorosa e civile, alla quale ha diritto ogni cittadino che paga le tasse.
I nuclei perimetrati sono privi di ogni servizio, dalle reti fognanti,acquedotti,gas, strde,illuminazioni,scuole,punti d’incontro,giardini,chiese,distaccamenti di polizia municipale,servizi postali.
Tutte queste carenze,danno modo alla criminalità di agire indisturbata,il cittadino onesto non sa come difendersi. Alcuni fatti di cronaca accaduti nelle nostre zone sono la dimostrazione,che a volte, la disperazione porta ad atti inconsulti,che in un eccesso di difesa arrivano all’uccisione dei malviventi che li stavano derubando,rovinando anche la propria esistenza e quella dei propri familiari.
Ci rifiutiamo di credere che l’arresto della variante, sia dovuta ad interessi politici, intrecciati con quelli d’edilizia, allo scopo di tutelare la compravendita di nuovi appartamenti, senza preoccuparsi che ciò produrrà ulteriore degrado nel territorio e l’aggravarsi delle condizioni di vita di tutti gli abitanti della periferia apriliana.
E’ questa preoccupante prospettiva che ci ha indotto a rivolgerci a Lei e per conoscenza a tutta la Giunta e Consiglio Regionale.
Sono ormai tanti gli anni trascorsi dalla presentazione della variante speciale e ancora non si arriva all’esito desiderato, con la conseguenza che le fiduciose aspettative dei cittadini si traducono oggi in uno stato di tensione che a stento riusciamo a frenare.
Confidiamo nella Sua sensibilità, come ci ha gia dimostrato in occasione della legge 6/2007 per sollecitare l’evasione della variante per noi d’importanza vitale.
Il Presidente
Roberto Donzelli
Aprilia, 17 Febbraio 2011

L'ASSESSORE CIOCCHETTI RISPONDE:
Invece di scrivere a me rivolgetevi al Comune per sollecitarlo a presentare i documenti che gli abbiamo richiesto da due mesi. Appena arrivano il Comitato deciderà.

In questa vicenda, che da oltre un anno ogni tanto ci viene detto che è ormai conclusa, ma non si conclude mai, stanno operando quegli interessi che vengono ipotizzati nella lettera?
Ci auguriamo che così non sia e per avere le necessarie certezze al Coordinamento dei Consorzi va data una risposta ufficiale, chiara e inequivocabile da parte dell'assessore responsabile della materia.

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